
La brama di testimoniare al mondo la grandezza dell’amore del Cuore di Cristo, di salvare il maggior numero possibile di anime e di rispondere alle indicazioni pastorali di san Pio X contribuì a far nascere nel cuore di Don Eustachio l’ispirazione di fondare due Istituti. Il 21 novembre 1907 fonda l’Istituto maschile per il culto della SS.ma eucaristia, denominata dei “Piccoli Fratelli del SS. Sacramento”. La intuizione per fondare quella femminile nasce il 18 aprile 1905, ove don Eustachio, dopo aver soccorso una giovane, Angela Cavalluzzi, così scrive, “Quello che io farei meglio a rinunciare allo stato religioso e, a porre ogni opera perché́ sorga un Istituto per queste poverelle”. Incoraggiato dal redentorista p. Antonio Maria Losito, ottenuto il permesso del vescovo, p. Eustachio, con don Saverio, diede inizio all’istituto femminile, per vedove abbandonate prendendo in affitto alcuni locali del palazzo Guida dove, presumibilmente il 30 aprile 1908, vi fece trasferire Chiara Terribile e Maria Lucia Visci a cui fu dato rispettivamente il nome di sr Addolorata e sr Maria Immacolata. Le due donne iniziarono, così, una rudimentale vita religiosa, probabilmente dal 1° maggio del 1908. Il nascente Istituto, ebbe il titolo di “Ancelle di S. Rita” che poi mutò in “Figlie del Sacro Costato”. Il 5 giugno 1908 le due suore si trasferiscono a palazzo Loglisci considerata la “Betlemme” dell’Istituto. L’8 dicembre 1909, essendosi aggregate altre giovani, alcune di esse passarono nell’ex convento Santa Sofia.
“Sai, Diletto, che pensieri mi sono venuti oggi? ... dedicarmi a queste povere figlie Tue cercando di salvarle, a porre ogni opera perché́ sorga un Istituto per queste poverelle”.
(E. M. Diario Spir., IV, 1)